Non sono più i tempi di “Video killed the Radio Star”
il Web non è la televisione e così invece di “uccidere”, potenzia e trasforma un contenuto audio (quello radiofonico)
in un contenuto audiovisivo (con le dirette in streaming dagli studi della radio).

Alla Radio che entra sul web e poi sui social, si aggiunge il video e, quindi, possono esistere altri prodotti da collegare al programma radiofonico.

1 – La sigla video che apre e chiude la diretta streaming con Billboard Sponsor (guarda la clip)

Come nella clip scritta e interpretata da Giuseppe Papito Diodati che ci conduce allo studio di Radio Città Pescara Popolare Network

 

 

2 – ll Promo che lancia il tema della prossima puntata

Qui l’autrice è Francesca Camilla D’Amico, che per introdurre il tema di uno dei quartieri più caratteristici di Pescara Borgo Marino, passa da racconti di vita a proverbi, a canzoni della marineria pescarese. In un viaggio tra la memoria e il presente tornano nomi e volti di persone che hanno rappresentato l’anima e il sapore della vita in quel quartiere. (clicca e guarda la clip)

 

3 – La diretta in radio con le webcam

4 – La riduzione con dialoghi, interviste eliminando la musica senza diritti

In tutto questo lo Smartphone c’è sempre:
per girare e montare il promo e la sigla
ma anche come telecamera aggiuntiva in software per lo streaming come OBS.

Come sempre, occorre un approccio non timoroso a questa crossmedialità e interazione tra nuovi linguaggi e invece tanta voglia di sperimentare.

Ho iniziato una collaborazione/consulenza con Radio Città Pescara Popolare Network di cui sono molto contento e iniziano ad essere prodotti i primi contenuti.

Il lavoro da fare è sempre tanto, le persone però partecipano con entusiasmo e quindi i cambiamenti saranno costanti.

Certo, andando sul web, i diritti per i pezzi musicali programmati bloccano la diffusione,
soprattutto sui social, quindi vanno cercate alternative per ovviare la chiusura della diretta social,
il silenziamento del video o, cosa peggiore in assoluto, il Ban della pagina.

Nessun problema invece, per tutti i programmi “parlati”, quelli giornalistici,
le presentazioni e gli eventi digitali in partnership con altre organizzazioni.
Questi programmi trovano la doppia veste: audio sulla Radio e audio-video sul Web.

Ma è bene sottolineare, che quando si parla di Audio-Video del programma, significa non soltanto le persone che intervengono in studio,
significa iniziare a gestire una regia video, quindi con contenuti multimediali che possono essere lanciati dalle pagine web e social,
andando a creare un vero e proprio programma radio-video.

Certo, questo comporta più lavoro, preparazione dei link da lanciare e un regista attento, che sappia bene quando staccare,
quando coprire gli ospiti e i conduttori del programma
e quando lanciare i contenuti video aggiuntivi. Insomma,
una cosa ben diversa da staccare tra le webcam 1, 2 e 3!

C’è la consapevolezza che il media si stia trasformando, contaminando con altri,
per arrivare a linguaggi nuovi, sperimentando, ricercando e innovando
quello che fino ad ora si chiamava Radio.