Intervistare una persona che si stima è una delle cose più belle di questa professione.

Così ho chiamato Francesco Emilio Borrelli, giornalista professionista e consigliere della Regione Campania,
per chiedergli di spiegare come porta avanti la sua lotta contro i soprusi di delinquenti e “cialtroni” (come li chiama lui),
utilizzando per lo più le dirette social.

I suoi video hanno ottenuto molti risultati,
la lotta ai parcheggiatori abusivi, ai murale e altarini raffiguranti delinquenti,
al parcheggio selvaggio su strisce pedonali e posti riservati ai disabili
ha creato molto consenso tra le persone oneste e, invece, offese e minacce nei commenti sulla sua pagina e nei video su Tik Tok.

Per fortuna, le campagne di sostegno economico per le vittime,
da quella delle arnie bruciate a quella per il rider aggredito e rapinato incontrano il favore e la generosità delle persone oneste,
raccogliendo denaro ed opportunità di lavoro, come nel caso appunto del rider.

In questa lunga intervista,
ho voluto evidenziare come per fare video giornalismo, o Mobile Journalism per essere più precisi cioè utilizzando unicamente lo Smartphone,
non occorrano grandi mezzi, un semplice Smartphone di fascia media e un canale social sono già abbastanza,
accanto però a tanto Coraggio e tanto Tempo dedicato alla produzione video.

 

 

Francesco racconta nell’intervista come utilizza lo Smartphone nelle dirette all’esterno e in ufficio o in casa nelle dirette serali,

dove commenta i fatti del giorno, rispondendo ai numerosi commenti.

Una delle particolarità delle dirette in esterna è proprio il restare con l’inquadratura sul “problema” di cui si parla nel video
e commentare in diretta con la voce fuori campo.

Nel frattempo arrivano i commenti degli spettatori
ed inizia un dialogo con alcuni di essi.

Spesso, poi, ci sono persone che si avvicinano a lui ed iniziano a parlare
e a chiedergli informazioni o commentare anche loro,

così si crea un commento fuori campo, con dialoghi tra il reale e il digitale
un racconto molto particolare tutto in una diretta.

Uno dei motivi principali è per il rispetto della Privacy,
che, però, quando dai commenti si passa alle minacce e alle intimidazioni,

soltanto in quel momento, Francesco Borrelli alza lo Smartphone per inquadrare il volto delle persone.

Ha raccontato che più di una volta questa azione gli ha salvato la vita
o perlomeno lo ha tirato fuori da brutte situazioni che si stavano preparando.
Il social principale è Facebook con la sua pagina seguita ad oggi da XXX persone
mentre utilizza Instagram e gli altri come se fosse “un meglio di…”
tutti i contenuti pubblicati su Facebook.

Con il crescere della pagina e dei risultati che ottiene,
molte persone hanno iniziato ad inviare segnalazioni,
richieste di attenzione su alcuni argomenti,
o veri e propri video realizzati da chi segue la pagina,
o invece scaricati da altri social come Tik Tok
dove sono numerose le offese e le minacce al consigliere Borrelli.

Quindi da produttore e distributore di contenuti,
questo luogo virtuale diventa una speranza di intervento da parte dello stato su temi e situazioni concrete
che rovinano la vita delle persone oneste.

Per quanto riguarda la produzione MOJOMA di questa intervista,
la procedura e gli strumenti sono:
Registrazione sullo Smartphone con Skype,
un bastone da selfie e auricolari,
montaggio con Power Director App della clip integrale
aggiungendo immagini dei post citati da Francesco e sottolineando in grafica
le frasi più incisive e determinanti dell’intervista.

Nella settimana successiva,
proprio queste brevi frasi sottolineate dalla grafica hanno costituito il materiale per creare
le storie su Facebook e Instagram (e infine caricate su youtube)
per linkare di nuovo l’intervista lunga.

Il formato Verticale è stato ottenuto duplicando il video
e ingrandendo le proporzioni, posizionando i titoli in basso al medio primo piano di Francesco.

 

Da consigliere regionale di una Campania con tanti problemi, purtroppo,
Francesco Emilio Borrelli è diventato una personaggio politico nazionale,
con le presenza nei vari programmi televisivi come testimone
e prima persona impegnata nelle varie battaglie contro i criminali e i cialtroni!

C’è bisogno di tante persone con il Coraggio e la Determinazione di Francesco, un in bocca al lupo grande per tutto il tuo lavoro!