È questo il titolo del seminario di Luigi Pagliarini, Presidente della Giuria della XV Edizione Premio Nazionale delle Arti – Sezione Design, che si è tenuto presso la sede ISIA Pescara Design,
Un viaggio tra Design, intelligenza artificiale e arte che ha visto al centro, come fulcro di tutto il seminario: la Modularità.
In questo articolo però parliamo del prodotto video che ho deciso di produrre come MOJOMA e invito chi fosse interessato a seguire il seminario nella sua forma integrale a visitare la pagina dell’Istituto cliccando qui
L’idea è stata di raccontare con un’unica intervista al docente i 2 momenti della giornata, quindi la mattina in aula e il pomeriggio negli spazi aperti dell’Istituto.
Avrei potuto microfonare il docente sin dall’inizio ed ottenere così un audio performante in tutti i momenti della lezione. Ma, vista la produzione da parte dell’ISIA Pescara Design, della diretta streaming, ho preferito raccogliere l’audio semplicemente con il microfono interno dello Smartphone.
Non registravo in modo integrale ma comunque, alla fine il girato è stato di oltre 40 minuti. La posizione scelta era in prima fila per poter, a volte, fare degli zoom sul proiettore o sul primo piano del docente e, voltandomi, anche qualche piano di ascolto degli studenti presenti.
Visto il tipo di lezione, con il docente che cammina e si muove all’interno dell’aula, in 2 occasioni ho lasciato il posto seduto per realizzare inquadrature con posizioni differenti. La prima, per ottenere i controcampi del docente di spalle con i ragazzi e una seconda volta, quando Luigi Pagliarini ha mostrato una maschera tecnologica (molto delicata), passando tra i banchi. Una volta seguito a metà aula ho proseguito fino in fondo per registrare i totali e qualche domanda da parte degli studenti.
Nel pomeriggio, alle immagini di copertura dei ragazzi del laboratorio ho affiancato l’intervista al docente. Essendo un report ed avendo dedicato l’intera giornata alla produzione, ho deciso di fare l’intervista nel momento finale. Questo non sempre è possibile, soprattutto in eventi con diversi ospiti, che parlano magari in contemporanea.
Il microfono radio lavalier avrebbe consentito anche dei movimenti da parte mia con lo Smartphone o del docente ma, sapendo di utilizzare già una grande quantità di immagini di copertura, abbiamo evitato i movimenti.
Alla fine, la post produzione per caricare la clip nel più breve tempo possibile.
Mi sarebbe piaciuto molto pubblicarla nella serata, nelle ore successive alla chiusura del seminario/workshop, però, dato che Luigi Pagliarini è un amico (la stessa cosa va fatta per un cliente), abbiamo voluto controllare tutte le immagini di copertura in modo che non ci fosse nessun fraintendimento possibile e invece fossero il più didascaliche possibile con i concetti espressi.
Nella mattinata, proprio in apertura, ho realizzato anche una diretta Facebook di meno di un minuto, in formato verticale perché sapevo di fare un minutaggio brevissimo, utile solo a lanciare la pagina ISIA Pescara dove trovare lo streaming integrale della mattinata. Il verticale è un formato poco opportuno se nell’inquadratura si vuole includere anche l’immagine proiettata. Il formato orizzontale consente di seguire meglio il docente e le slide ma, appunto, in questo caso era una clip semplice con l’obiettivo di lanciare lo streaming integrale.
Il video poi è stato pubblicato su Youtube come archivio, mentre su Facebook ho fatto una piccola sponsorizzata con obiettivo visualizzazioni.
Ora, il report di un evento può essere realizzato in tanti modi, bisogna considerare il numero delle interviste, se vogliamo inserire un audio fuori campo, quanto spazio dare a grafica e altri contenuti da inserire nel montaggio e tanti altri aspetti. L’importante è avere bene a mente quanti tipi di video si stanno realizzando ed evitare di creare doppioni.
Invece, cercare di inserirsi in un flusso di comunicazione e contenuti che possono essere linkati anche quando la produzione è fatta da altre strutture.
Buona visione
e per chi fosse interessato, come sempre, inserisco l’attrezzatura utilizzata:
Riprese
- Smartphone Samsung A71
- Radio Microfono Lavalier
- Gimbal Osmo Dji 3
- Bastone Selfie da tavolo
Montaggio
- Power Director APP (in abbonamento)
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