Quando un’azienda mi chiede qual è il modo più efficace per mostrare il reale valore dei propri prodotti o servizi, la mia risposta da consulente è sempre la stessa: fai parlare i tuoi clienti.

 

Nel mercato B2B non servono slogan urlati o video promozionali patinati che raccontano quanto si è bravi da soli. Serve la prova sociale autentica. Serve ascoltare la voce di chi quella soluzione la usa davvero ogni giorno per risolvere problemi complessi, ottimizzare la produzione ed essere più eficaci sul mercato.

 

Nel 2025, Massimiliano Zulli, responsabile comunicazione dell’azienda Treddy mi ha chiamato e mi ha coinvolto nella creazione di una rubrica video originale intitolata “3D Talks”. L’obiettivo era chiaro: creare un format d’impatto in cui fossero proprio le aziende clienti di Treddy a spiegare al mondo in che modo la stampa 3D e l’additive manufacturing avessero trasformato il loro lavoro.

 

E così, insieme a Massimiliano Zulli, persona di una professionalità immensa pari alla sua simpatia e disponibilità, ci siamo messi in viaggio, macinando chilometri su e giù per l’Italia — arrivando a Firenze per l’illuminotecnica di design o spingendoci fino in Veneto negli stabilimenti di Fantic Motor — per raccogliere queste storie direttamente sul campo.

Nei viaggi si parla tanto e il montaggio delle clip iniziava senza computer, semplicemente analizzando e discutendo con Max delle risposte dei clienti, di come ci avessero aperto la loro azienda, di come ci avessero parlato di progetti importanti anche quando la sicurezza e il segreto industriale rappresentavano dei forti limiti alla realizzazione di immagini.

Il dietro le quinte: la produzione visiva e il ruolo del video

Prima di entrare nei dettagli dei singoli casi studio, voglio fare una breve parentesi tecnica da formatore e video giornalista.

 

Chi mi conosce sa che il mio mantra è l’autonomia produttiva: credo fermamente che un video giornalista debba essere in grado di gestire in totale aitonomia ogni fase del lavoro — interviste, inquadrature b-roll e montaggio finale — utilizzando semplicemente uno smartphone.

 

Per la serie 3D Talks, però, abbiamo fatto una scelta di produzione differente. Abbiamo deciso di girare in due per l’Italia e quindi di utilizzare una telecamera professionale e relativa attrezzatura “pesante”, esattamente una telecamera palmare Panasonic, un cavalletto Manfrotto luci softbox e piatti motorizzati girevoli. Non tanto per una questione di resa estetica (oggi gli smartphone ad alte prestazioni offrono una qualità visiva straordinaria), quanto per due motivi pratici:

 

  1. La gestione dei doppi microfoni e del doppio audio, fondamentale quando si lavora in ambienti industriali o espositivi con intervistatore e intervistato.

 

  1. L’impatto d’immagine sul cliente: presentarsi in una grande struttura aziendale con un setup da ripresa tradizionale contribuisce a creare un’atmosfera di autorevolezza e mette a proprio agio gli interlocutori aziendali durante il set.

 

La sostanza, però, non cambia: la forza del video storytelling risiede sempre nella struttura del racconto e nella naturalezza con cui il cliente racconta il proprio successo e sono più che sicuro che Massimiliano da solo avrebbe realizzato il video con il suo smartphone senza la necessità di coinvolgermi come professionista dell’immagine.

5 Storie, 5 Settori: la voce dei clienti Treddy

Ecco le 5 puntate che compongono il format 3D Talks. In ciascun video vedrete come la tecnologia si trasforma in soluzione concreta e come il racconto in prima persona dei protagonisti crei una fiducia immediata nell’ascoltatore.

 

  1. Fantic Motor: Prestazioni da Mondiale e Prototipazione Agile

 

Il video più rappresentativo della serie. Fantic Motor ha conquistato il titolo mondiale Team in Moto2 (con il pilota Aron Canet) utilizzando componenti racing sviluppati in stretta collaborazione con Treddy. Dai pezzi speciali per la pista alla prototipazione della Stealth 125 (gruppi ottici, serbatoi in PA12 e casse filtro), Stefano Bedon, Stefano Borsi e Patrick Ferretti raccontano come il co-design e la stampa 3D abbiano fatto la differenza in termini di tempi e prestazioni.

  1. Zero55: L’Illuminotecnica Sartoriale per i Beni Culturali

 

Andrea Stiaccini, AD di Zero55 (azienda fiorentina specializzata in illuminazione artistica e museale), spiega come l’esternalizzazione della stampa 3D con Treddy permetta di realizzare componenti strutturali ed estetici su misura per palazzi storici e necropoli, evitando gli enormi costi di investimento degli stampi tradizionali.

 

  1. Supermateria: Dal Design Computazionale alla Moda di Alta Gamma

 

Lorenzo Banchini e Lorenzo Masini di Supermateria illustrano l’integrazione tra stampa 3D, design computazionale e settore fashion. Grazie alla partnership con Treddy, lo studio è in grado di passare dal singolo prototipo alla produzione di scala industriale di decine di migliaia di pezzi.

 

  1. Fondazione Pescarabruzzo: L’Arte Innovativa all’Imago Museum

 

Il Prof. Nicola Mattoscio racconta l’esperienza dell’Imago Museum di Pescara. La riproduzione in 3D ad altissima fedeltà delle celebri sculture “Matres Matutae” ha consentito di esporre repliche identiche agli originali in tempi rapidissimi, permettendo ai visitatori di fruire dell’arte in modo continuativo e innovativo.

 

  1. FIPE: La Tecnologia 3D a Supporto della Pesistica Olimpica

 

L’atleta della Nazionale italiana e delle Fiamme Oro Lorenzo Tarquini, insieme allo staff tecnico della FIPE, racconta come la scansione 3D e la realizzazione di un tutore per il polso su misura, leggero e rigido, lo abbiano aiutato a superare un infortunio e a gareggiare con successo ai Mondiali in Norvegia.

 

Se anche tu vuoi comunicare al meglio la tua azienda, i tuoi servizi e i tuoi prodotti, entra in contatto con me, il Video Marketing B2B o B2C può essere creato anche solo con lo Smartphone.

Format come 3D Talks dimostrano che non serve inventare storie artificiali quando hai clienti entusiasti pronti a testimoniare l’efficacia del tuo lavoro.

 

Se desideri sviluppare una strategia video ad hoc per la tua azienda, progettare format editoriali B2B e B2C o formare il tuo team interno alla produzione video, parliamone.

 

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