30 ore per diventare Content Creator professionali: è davvero possibile?

 

La sfida era esattamente questa: trasformare in 30 ore di docenza frontale e con laboratori pratici un gruppo di persone con background e competenze del tutto differenti, in content creator in grado di ideare, girare, montare e pubblicare video professionali in piena autonomia, utilizzando uno Smartphone, alcuni accessori e le migliori APP di AI.

 

Il tutto in sole 30 ore.

 

Succedeva a Taranto, all’interno di AgoràTech, il laboratorio digitale organizzato dalla Provincia di Taranto.

Il programma che abbiamo seguito come bussola è stato quello del nostro percorso Content Creator PRO, strutturato per dare competenze pratiche fin dal primo minuto.

 

A condividere la cattedra con me c’era Andrea Spina, sociologo ed esperto di Intelligenza Artificiale applicata alla creazione di contenuti. Insieme abbiamo diviso il lavoro in due anime complementari: da parte mia, il linguaggio audiovisivo, le riprese e la gestione del set; da parte sua, il supporto fondamentale che le nuove AI possono dare all’intero processo creativo.

 

 

Una classe eterogenea, un solo metodo: imparare facendo

In aula avevamo una platea bellissima ed eterogenea: dipendenti della Provincia, operatori del turismo e studenti universitari.

 

Come sempre nei nostri corsi, la teoria ha lasciato subito il posto alla pratica. L’approccio è stato fin da subito quello del “learning by doing” (imparare facendo). I corsisti si sono messi immediatamente in gioco:

 

  • Hanno imparato a gestire le inquadrature, curare l’illuminazione di un set e parlare davanti alla telecamera in modo naturale.

 

  • Hanno organizzato una videocall professionale.

 

  • Hanno preso confidenza con l’attrezzatura mobile: smartphone, gimbal, rig, bastoni selfie e persino carrelli per riprese dinamiche.

 

Dall’altra parte, Andrea ha mostrato come dialogare con l’Intelligenza Artificiale per ottimizzare il flusso di lavoro: dalla stesura della sceneggiatura e dei testi, alla creazione di avatar digitali, fino alla scelta e sonorizzazione con voci sintetiche di alta qualità.
Il focus è stato creare un avatar legato alla città di Taranto e quindi è stata scelta la sirena skuma, diventata per l’occasione influencer e corsista del laboratorio digitale.

 

 

 

 

 

Il Project Work: raccontare il Liceo Musicale “Paisiello”

 

E poi, il momento clou del percorso è stato il Project Work sul campo. I ragazzi si sono messi alla prova per raccontare una realtà istituzionale e culturale importantissima per il territorio: il Liceo Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto.

 

Gli spazi suggestivi dell’ex convento si sono trasformati nel nostro set. I corsisti hanno intervistato dirigenti, docenti e studenti, trovando ciascuno la propria chiave narrativa:

 

  • C’è chi ha scelto un taglio fresco e diretto in prima persona, impostandolo come una travel blogger.

 

  • Chi invece ha preferito individuare una guida, un “cicerone” che accompagnasse lo spettatore in un viaggio emozionale tra musica, studio, canto e luoghi storici.

 

  • Chi l’istituzionalità delle interviste al Direttore del Liceo e ai colleghi dello staff docente.

 

Il montaggio e gli strumenti del mestiere

 

Nella fase conclusiva abbiamo affrontato il montaggio video direttamente da smartphone, analizzando sia le applicazioni gratuite sia quelle in abbonamento. Il mio consiglio in aula è sempre lo stesso: provarle tutte, per trovare quella con cui ci si sente più a proprio agio ed eleggerla ad applicazione principale, possibilemnte aderendo al piano abbonamento.

 

Tra le tante opzioni sul mercato, riteniamo che soluzioni come PowerDirector o CapCut rappresentino oggi le proposte più complete e versatili, ma l’importante è padroneggiare la logica del montaggio al di là del singolo software.

 

I primi 30 passi verso la professionalità

 

E allora torniamo alla domanda iniziale: un corso di 30 ore è sufficiente per diventare professionisti?

 

La risposta è che 30 ore non sono il traguardo, ma i primi 30 passi fondamentali di un percorso più lungo. Se il proverbio dice “anche il viaggio più lungo inizia sempre dal primo passo”, pensa un po’ quando di passi ne hai fatti già 30 e guidato da profesionisti.

 

E questi 30 passi servono per passare dalla logica del “punta e scatta” (fatta di filtri al volo, musica in trend e grafiche lampeggianti) alla costruzione di un video professionale.

 

Un contenuto studiato in ogni dettaglio: dalla strategia e il progetto editoriale, alla scelta delle inquadrature, del parlato, dell’illuminazione fino agli asset di post produzione e AI, con l’obiettivo di rendere il video davvero efficace per chi lo pubblica e utile per chi lo guarda.

 

A dimostrazione di quanto sia scattato qualcosa, il nostro gruppo WhatsApp di classe è ancora attivissimo: i partecipanti continuano a inviare i loro montaggi e a confrontarsi prima di pubblicare i video sui propri canali social.

 

Se vuoi scoprire tutta l’offerta formativa di Content Creator PRO o portare un laboratorio nella tua azienda o istituzione, puoi scrivermi direttamente a: io@enricocoppola.it.

 

Ti aspetto!